Otto persone ed un esercizio commerciale nei guai a seguito dell’aggressione ai dirigenti del Verona nei pressi dello stadio Partenio-Lombardi poco prima del fischio d’inizio del match tra l’Avellino e l’Hellas.

Questa mattina la Digos di Avellino ha denunciato in stato di liberà otto tifosi biancoverdi per i reati di violenza privata e danneggiamento. Secondo la ricostruzione effettuata, gli uomini della Digos sono arrivati ad ipotizzare la preordinazione della presenza degli ultras in corrispondenza della rotatoria di via De Gasperi finalizzata a porre in essere atti di violenza nei confronti di autovetture di tifosi del Verona.

Inoltre, secondo la nota diramata dalla Questura di Avellino, l’assembramento sul luogo dell’aggressione aveva come ulteriore finalità quella di “assicurare copertura e impunità agli autori materiali del gesto violento rendendo complicata l’individuazione di singole responsabilità in massa di persone”. Gli otto denunciati saranno anche raggiunti nei prossimi giorni da Daspo.

Ma nel mirino degli inquirenti è finito un panificio della zona verso il quale sarà emesso un provvedimento di sospensione della licenza commerciale per sette giorni. L’esercizio commerciale in questione avrebbe infatti “somministrato bevande alcoliche ai tifosi ultras, contribuendo, quindi, all’allentamento dei freni inibitori e favorendo la commissione di condotte violente” riporta il comunicato della Questura di via Palatucci. Bevande alcoliche vendute in vetro, pertanto a carico del titolare del panificio è stata comminata una sanzione amministrativa.

Chiuso il cerchio attorno ai responsabili dei fatti violenti, l’attenzione si sposta tutta su Roma dove nel pomeriggio l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive su pronuncerà sul divieto di trasferta nei confronti dei tifosi dell’Avellino in occasione della partita con il Cittadella. Restrizione che – in attesa dell’ufficialità – appare oramai più che probabile alla luce della vicinanza tra la cittadina padovana e Verona. fonte: irpianianews.it