“Caliendo ha preso in giro me e Il Verona e penso che sia giusto che anche i tifosi del Modena sappiano con chi hanno a che fare: una persona inaffidabile, che non merita rispetto e dignità da parte mia. I tifosi del Verona e del Modena devono sapere la verità. Con Caliendo c’era un accordo privato fra gentiluomini, con tanto di testimoni e appunti scritti, secondo i quali giocatori del Modena, Bessa, il portiere classe 2001 Federico Brancolini e il difensore classe 1999, Baniya – unico per il quale è avvenuto il trasferimento, ndr – sarebbero dovuti essere ceduti al Verona a titolo definitivo dalla scorsa estate. Noi poi li avremmo lasciati in prestito al Modena, concedendo anche una percentuale su una eventuale rivendita da parte nostra. Lo scorso 30 giugno – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, Il Resto del Carlino – ultimo giorno utile per iscrivere il Modena alla Lega Pro, abbiamo raggiunto l’accordo con Caliendo per l’acquisto da parte nostra di Luppi per una cifra di 950.000 €, indispensabili al Modena per avere i parametri necessari all’iscrizione. Nell’operazione inoltre abbiamo ceduto a titolo definitivo al Modena i nostri giocatori Ravasi e Salifu, in cambio dell’accordo su Besea, Brancolini e Baniya. Erano le ore 21 quando abbiamo iniziato la trattativa e alle 23.50 abbiamo trovato l’intesa, 10 minuti prima che scadessero i termini per iscrivere il Modena. Io non ero fisicamente a Milano, ma collegato via telefono con i miei collaboratori, fra cui il DS Fusco e Luca Toni, che erano invece insieme a Caliendo. Quest’ultimo però ci chiese di poter differire a gennaio il trasferimento di Besea e Brancolini, visto che con la piazza non avrebbe fatto bella figura. Per noi non fu un problema, anche perché entrambi sarebbero poi rimasti a Modena comunque in prestito. Eravamo tanto in buona fede che qualche settimana dopo al Modena girammo anche Laner. L’accordo per i due ragazzi è stato poi ribadito in un secondo incontro che facemmo a Carpi, con anche il ds Pavarese presente, nel quale riformuliamo l’operazione con nuove condizioni, ancora più favorevoli al Modena. Il tutto dimostrabile con lo scambio di e-mail tra i segretari. Tutto ciò per spiegare come il mio più grande errore è stato quello di fidarmi di un personaggio inaffidabile come Caliendo. E pensare che io avrei potuto fregarmene del Modena e attendere lo scoccare della mezzanotte, quando col Modena non iscritto, tutti giocatori sarebbero stati liberi e anche Luppi lo avrei preso a zero euro invece che a 950.000. Però da imprenditore modenese mi sembra pazzesco che il Modena potesse scomparire e diedi volentieri una mano. Caliendo è uno al quale non importa della parola data, dei testimoni che aveva di fronte e della figura infima che può fare. E tutto quello che sto dicendo sono pronto a ripeterlo in un confronto pubblico con lui fra la gente o in televisione. E se lo dico è perché ho le prove per dimostrarlo. Caliendo non si era fatto più trovare a gennaio e ovviamente ci eravamo insospettiti. Ci tengo a sottolineare che autorizzati dal Modena avevamo già parlato con Besea e il suo agente, i quali erano entusiasti della possibilità di venire a Verona. E io sarei stato felice di dare al Modena, oltre a Laner, anche un paio di altri giocatori che da noi non stavano trovando spazio. Sarebbe potuta nascere una bella sinergia. Invece Caliendo, di nascosto, ha ceduto il giocatore, da quanto ho saputo, gratuitamente al Frosinone. Un’operazione con cui non solo ha depauperato il Modena e perso un alleato come Verona, ma si è anche comportato in maniera moralmente disonesta. La gente di Modena deve sapere con chi ha a che fare, un presidente che ha tradito la nostra fiducia come sta facendo con quella dei tifosi del Modena. Io ho sbagliato a fidarmi ma ora so di che pasta è fatto. Se lo dovessi incontrare gli direi di nuovo tutte queste parole di persona. E anche qualcos’altro…”