“Il mio desiderio è di cominciare a fare l’allenatore in Italia. E’ l’inizio di una nuova strada da tracciare. A parte il passaporto brasiliano, mi sento anche italiano visto che sono arrivato qui molto giovane. E c’è un po’ di Verona in me, visto che ho casa lì – ha dichiarato Adailton a TMW, ex gialloblù impegnato a Coverciano con i giocatori senza contratto che gli consentirà di prendere il patentino di allenatore UEFA B – Cassano? È una sua decisione personale da rispettare. Non si è sentito nella condizione di continuare. Credo che semmai si dovesse valutare la situazione prima di prenderlo. La sua idea di andare al Verona e poi smettere dopo pochi giorni non è la decisione più giusta per una società importante come il Verona e che ha una sua grande storia: magari un po’ di considerazione rispetto a questo nella sua decisione deve esserci. Meglio comunque che questa scelta arrivi prima dell’inizio del campionato. Diamanti? Si cerca di costruire una squadra con giovani e anche esperti. C’è Pazzini che rappresenta molto per li Verona, i gol li sa fare. Cerci deve ridimostrare il suo valore e per lui è un’opportunità magari pensando anche alla Nazionale. Il Verona deve capire che è il primo anno dopo la retrocessione e che deve mettere le basi per restare a lungo in A”.