Il difensore messicano dell’Hellas Verona, Rafa Marquez, ha parlato a Fox Gol Mexico e L’ultima palabra, in onda domenica 21 e lunedì 22 settembre su Fox Sports Mexico.

– Sono molto contento di questa scelta, l’Italia è un’esperienza nuova. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da come sono andate le cose e per l’opportunità di essere qui. Perché Verona? Il Mondiale è stato un parametro davvero importante per me. Dopo la partita contro l’Olanda, il club gialloblù si è avvicinato molto a me, c’è stato il primo contatto. Poco a poco la situazione è divenuta sempre più seria. La vedevo come una nuova avventura, l’occasione di restare ad ottimi livelli e continuare a dimostrare quello che ho fatto durante la mia carriera, nonostante la mia età. Italia anche per l’ammirazione nei confronti di Maldini? Sì, è vero. Ripenso alle scelte fatte, a mente fredda, come quella di andare in America. In quel periodo avevo un’offerta abbastanza buona anche da un club italiano, però alla fine ho deciso altro. Le cose succedono sempre per un motivo, ora sono qui. Felice! Mi si è presentata questa opportunità, era una sfida che mi mancava e volevo affrontare. Sono molto contento di essere qui, quando si vive per molto tempo lontano dal Messico ci si abitua alla vita europea. Tornare in Europa e sapere già quale fosse lo stile di vita mi ha reso molto sereno e felice. L’obiettivo in gialloblù è principalmente la salvezza. Ci sono parecchie squadre come noi che non sono le cosiddette grandi, ma che hanno un livello abbastanza simile e giocano partita dopo partita alla ricerca di fare punti importanti per la salvezza. Questa squadra pensa prima di tutto a questo, poi chissà se si arriverà più lontano. Vediamo, magari qualificarsi in Europa League. Cosa mi chiede Mandorlini? L’allenatore è solito far iniziare la manovra da dietro. Mi conosce abbastanza bene e proviamo sempre ad iniziare il gioco dal lato in cui mi schiero io. L’unica cosa che mi chiede è iniziare la giocata, poi ovviamente l’ordine difensivo per cercare di subire meno gol possibili. La maggior virtù del calcio italiano è la completezza a livello tattico. Anche la competitività è davvero alta. Ci sono le grandi squadre che fanno la differenza come l’Inter, la Juve, il Milan, la Roma, ma le restanti sono di buon livello, simili tra loro. La Nazionale? Sono a disposizione-. Fonte: hellasverona.it