“A me piaceva giocare a calcio ma non ero un giocatore di calcio. Eravamo orfani di Briegel e Fontolan, non due qualunque. Hateley lo marcó Volpati mentre io dovevo stare attento a Scarnecchia (seconda partita intera di tutto il campionato, ndr) – ha dichiarato a L’Arena, l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Dario Donà – Ho avuto anche l’occasione di fare gol ma Baresi fece un recupero dei suoi e ciao sogni di gloria. Però non feci male, anzi”. Era il 21 aprile 1985. “Bagnoli è stato un grande, ma parlava poco. Elkjaer quando decideva era l’attaccante più forte del mondo, Di Gennaro classe pura e poi il mio amico Turchetta, un fenomeno”.